Calvizie

Correzione chirurgica della calvizie
Definizione, obiettivi e principi
La calvizie è mal sopportata sia nell’uomo che nella donna. La comparsa dei microinnesti ha trasformato questa chirurgia. Essa ha infatti permesso di ridurre l’importanza degli interventi e delle cicatrici residue. Tuttavia per risolvere questo problema non esiste una tecnica unica che può essere applicata in tutti i casi. Il principio di questi trattamenti è sempre lo stesso: prelevare dei capelli nella regione della corona del cuoio capelluto dove è sicuro che non cadranno mai e trasportarli dove i capelli hanno meno densità e dove sono più sottili.

Attualmente quattro tipi di tecniche possono essere impiegate:
-Microinnesti
-Riduzione della regione glabra
-Lifting del cuoio capelluto
-I lembi
Tutti questi procedimenti possono essere associati nello stesso paziente. Conviene analizzare molto bene ogni caso e sapere mettere in conto molti parametri: l’importanza delle calvizie , mobilità del cuoio capelluto , desiderio del paziente. In funzione della sua età e della evolutività della calvizie si dedurrà la strategia più idonea. Il chirurgo deve avere esperienza in tutte queste tecniche per scegliere al meglio in ogni caso.

Prima dell'intervento
Un bilancio preoperatorio è realizzato come d’abitudine. Se necessaria una chirurgia generale il medico anestesista deve visitare il paziente. Nessuna medicina contenente aspirina deve essere assunta nei 10 giorni che precedono l’intervento

Tipi di anestesia e modalità di ricovero
Tipo di anestesia: la maggior parte degli interventi si effettuano in anestesia locale.
Modalità di ricovero: l’intervento si pratica ambulatorialmente cioè a dire con un’uscita nello stesso giorno dopo qualche ora di osservazione. Tuttavia, in certi casi, un breve ricovero può essere preferibile. In questo caso l’ingresso si effettua al mattino (o primo pomeriggio) e l’uscita è autorizzata l’indomani.

Il risultato
Un attesa da 3 a 6 mesi è necessaria per apprezzare il risultato dei microinnesti. A seconda dei casi , molti interventi intervallati di 6 mesi possono essere indicati per ottenere una densitò di capelli sufficiente. Lo scopo di questa chirurgia è di apportare un miglioramento e non di ottenere la perfezione.

Le imperfezioni del risultato
Esse possono essere la conseguenza di un malinteso riguardante ciò che si può ragionevolmente sperare. Si può trattare anche di una ridotta densità dei capelli dopo microinnesti o di una distribuzione non omogenea degli stessi.

Le complicazioni possibili
La correzione di una calvizie , anche se realizzata per motivi squisitamente estetici è sempre un vero e proprio intervento chirurgico. Ciò implica i rischi legati ad ogni atto chirurgico , anche se minimo. Bisogna distinguere le complicazioni legate all’anestesia da quelle legate dal gesto chirurgico. Per ciò che riguarda l’anestesia: nel corso della consultazione il medico anestesista stesso informerà il paziente dei rischi connessi all’anestesia stessa. Bisogna sapere che l’anestesia induce nell’organismo reazioni qualche volta imprevedibili più o meno facili da gestire: il fatto di essersi rivolti ad un anestesista di grande competenza, che esercita in un contesto generalmente chirurgico, comporta che i rischi a cui il paziente è esposto sono diventati statisticamente irrilevanti. In effetti le tecniche, i prodotti anestetici e le metodiche di sorveglianza hanno fatto enormi progressi negli ultimi 20 anni ed offrono una sicurezza ottimale, soprattutto quando l’intervento è realizzato presso strutture sanitarie idonee. Per ciò che riguarda il gesto chirurgico: scegliendo un chirurgo plastico qualificato e competente, esperto in questo tipo di intervento si limitano al massimo i rischi senza tuttavia sopprimerli del tutto. Fortunatamente le vere complicazioni sono eccezionali dopo un intervento eseguito secondo le regole. In pratica l’immensa maggioranza degli interventi si svolge senza alcun problema ed i pazienti sono pienamente soddisfatti del risultato ottenuto.

Purtattavia malgrado la loro rarità esistono alcune complicazioni possibili:

-una caduta di capelli alla periferia della zona trapianta è molto frequente. Essa è in realtà temporanea;
-ematomi: non sono gravi nella stramaggioranza dei casi ; essi possono essere svuotati se sono troppo importanti;
-infezione: eccezionale nel corso di un operazione sul cuoio capelluto , apparte qualche microaccesso che si può instaurare nel punto di sutura e facilmente trattato con dellle medicazioni locali;
-anomalie della cicatrizzazione: sono molto rare a livello delle zone donatrici degli innesti;
-cisti epidermiche: esse possono comparire sui capelli innestati e spesso si eliminano spontaneamente. In caso contrario esse sono facilmente asportabili e non compromettono il risultato finale;
-alopecia temporanea: essa può essere osservata qualche volta con la tecnica dei lembi ed è in genere limitata e localizzata.

Le necrosi importanti sono in effetti eccezionali. La prevenzione di queste necrosi riposa su una indicazione ben posta e sulla realizzazione di un gesto tecnico idoneo e prudente. Concludendo nella stragrande maggioranza dei casi questo intervento ben studiato preventivamente e correttamente realizzato da un risultato molto apprezzabile nonostante le cicatrici siano inevitabili. Comunque non bisogna sopravvalutare i rischi ma prendere coscienza che questo intervento , anche se apparentemente semplice, comporta una piccola parte di rischi. Rivolgendosi ad un chirurgo plastico qualificato con la competenza e la formazione necessarie per evitare le complicazioni o per trattarle efficacemente si possono evitare spiacevoli sorprese.

Conclusioni generali riguardo la chirurgia della calvizie
La chirurgia della calvizie ha fatto negli ultimi anni progressi che permettono oggi in un gran numero di casi di proporre una tecnica e una strategia terapeutica adatte e di risolvere altresì , sia con i microinnesti sia con altre tecniche i principali problemi estetici presentati dalla perdita dei capelli sia nell’uomo che nella donna.